PROPOSTA DI POLIZZA RC PROFESSIONALE Condizioni di tutela per evitare il rischio Milano, 04 febbraio 2004 Caro Collega, portiamo alla Tua attenzione la problematica assicurativa che forse hai già affrontato e che ormai rappresenta un nodo ineludibile per chi esercita la libera professione. Al di là degli obblighi posti dalla legge 109/94 per le progettazioni di opere pubbliche, l'aumento crescente del contenzioso civile e soprattutto la condizione vulnerabile del soggetto professionista (che risponde con i propri beni personali per danni, danneggiamenti, lesioni ma anche per perdite patrimoniali) ha impegnato una disamina di Commissione con un Broker competente per predisporre dapprima un raffronto tra i diversi specifici prodotti assicurativi di primarie Compagnie (che potrai consultare sul sito della Consulta) e quindi un testo di polizza tipo con le migliori e complete garanzie oggi ottenibili. È pur vero che coperture assolute non restano comunque possibili (come le responsabilità penali e per il rimborso di parcelle contestate) ma è possibile essere sufficientemente garantiti integrando le stesse con opportune cautele. Queste ultime vogliamo evidenziarle: • L'inserimento nei disciplinari d'incarico collegiali della clausola della responsabilità pro quota (dato che diversamente si configurerebbe condizione solidale e la Compagnia assicurativa comunque rifonderebbe solo l'importo di competenza); • L'attenzione, nei ruoli interdisciplinari, alla copertura assicurativa degli altri professionisti incaricati (calcolatore strutture, soprattutto coordinatori alla sicurezza) dato che in caso di responsabilità civile resterebbe la tentazione nella parte danneggiata di citare e coinvolgere comunque il soggetto "più solvibile"(e quindi in ogni caso il Direttore lavori anche per aspetti di specifica pertinenza altrui); • Identificare sempre con riferimenti puntuali nei cartelli di cantiere i vari soggetti responsabili di settore (strutturisti, coordinatori alla sicurezza, responsabili di cantiere) in modo da evitare "coinvolgimenti" in contenziosi che sin dall'inizio potrebbero invece risultare mirati nei confronti degli effettivi responsabili. Per le considerazioni e i consigli possibili non vogliamo andar oltre dato che gli approfondimenti emersi riempirebbero un testo, evidenziando invece come le polizze delle diverse Compagnie differiscano sensibilmente tra loro per le garanzie offerte e come (salvo la proposta a livello Nazionale meritatamente promossa dall'INARCASSA) i premi e "personalizzazioni" restino per tutte le polizze delle diverse Compagnie una sorta di "segreto d'ufficio", con ampi margini di discrezionalità e differenziazione. Al di là della validità della proposta qui chiaramente documentata, intendiamo diffondere infatti una condizione di tutela che eviti il rischio, per un evento imprevisto, di incidere in modalità rilevante sulle personali risorse e disponibilità. il Coordinatore della Commissione preposta della Consulta Dott. Arch. Valeria Cosmelli il Presidente Dott. Arch. Stefano Castiglioni File allegati:
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