Grattacielo di Reggio Emilia, Cooperativa Architetti Ingegneri Regio Emilia (1953, foto di Renzo Vaiani, © Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia)
Dal 22 novembre all’8 febbraio, Palazzo da Mosto a Reggio Emilia ospita la mostra “La costruzione della città moderna. Gli archivi degli architetti del ’900”, un progetto espositivo che riporta al centro dell’attenzione i protagonisti e i processi che hanno definito l’identità urbana della città nel corso del Novecento. Curata da Giordano Gasparini e Andrea Zamboni e promossa da Fondazione Palazzo Magnani con il Comune di Reggio Emilia e la Biblioteca Panizzi, la mostra utilizza gli archivi come chiave di lettura privilegiata per comprendere l’evoluzione della città.
Attraverso disegni, fotografie, appunti di lavoro, corrispondenze e documenti tecnici provenienti da archivi pubblici e raccolte private, l’esposizione ricostruisce cantieri, relazioni professionali e scelte progettuali che hanno inciso sullo sviluppo urbano. Una scansione cronologica per decenni, dal primo Novecento agli anni Settanta, consente di collocare gli interventi reggiani nel più ampio contesto nazionale, mentre una linea del tempo e un tavolo interattivo restituiscono la geografia delle opere e dei quartieri.
In mostra i fondi di Guido Tirelli, Pietro Cavicchioni, Prospero Sorgato, Carlo Lucci, Osvaldo Piacentini, Antonio Pastorini, della Cooperativa Architetti e Ingegneri, insieme ai materiali degli archivi privati di Eugenio Salvarani ed Enea Manfredini. Emergono così edifici e interventi emblematici, dal Teatro Ariosto al Mercato Coperto, dai quartieri INA Casa alle sperimentazioni tipologiche del Grattacielo e della Coop1, fino alla sede Max Mara, esempio significativo del dialogo tra impresa e architettura.
Per maggiori informazioni » www.palazzomagnani.it/exhibition/la-costruzione-della-citta-moderna-gli-archivi-degli-architetti-del-900-a-reggio-emilia