Il 19 marzo, dalle 18 alle 20, il cinema Excelsior di Sondrio (via Cesare Battisti 18) ospita la proiezione del docufilm di Francesca Molteni e Davide Fois “Il tempo della montagna - ArchitetturAlpinA in dieci storie” promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Sondrio.
Prodotto da Muse Factory of Projects e nato da un’idea dell’associazione Architetti Arco Alpino, è il primo film dedicato all’architettura contemporanea delle Alpi italiane: 54 minuti per aprire una riflessione sul futuro dell’abitare in quota, evidenziando il ruolo dell’architettura come leva di sviluppo sociale, ambientale ed economico.
Raccoglie testimonianze di progettisti, abitanti, amministratori e artigiani, restituendo un racconto corale di dieci interventi emblematici distribuiti lungo l’arco alpino.
Tra le opere presentate, la SkyWay Monte Bianco a Courmayeur, infrastruttura d’alta quota firmata da Carlo Cillara Rossi, che ridefinisce l’esperienza turistica come percorso architettonico e paesaggistico. A Puos d’Alpago, il plesso scolastico progettato da Facchinelli, Da Boit e Saviane interpreta la scuola come piazza civica flessibile e centro comunitario, mentre a Valdaora di Sotto l’asilo firmato Feld72 coniuga tradizione costruttiva e linguaggio contemporaneo in un edificio in legno integrato nel tessuto del villaggio.
Il tema della rigenerazione emerge con forza nel recupero della borgata Paraloup a Rittana, promosso dalla Fondazione Nuto Revelli: un progetto che intreccia memoria della Resistenza, sostenibilità e nuove funzioni culturali. Analoga attenzione al riuso caratterizza Tones Teatro Natura, teatro permanente ricavato in un’ex cava di gneiss a Oira, dove minimi interventi architettonici trasformano un sito industriale dismesso in palcoscenico naturale.
A Livigno, il Mottolino Fun Mountain si configura come centro servizi multifunzionale per un turismo “phygital”, mentre a Pragelato la riqualificazione di un alpeggio storico introduce un’architettura ipogea in legno, integrata nell’orografia e costruita con materiali locali. A Castelfondo, la nuova piazza ridisegna il cuore del borgo attraverso un sistema articolato di spazi pubblici e l’uso identitario del porfido.
Il progetto “Paesaggio Elettrico” in Valle del But trasforma sei cabine elettriche in dispositivi paesaggistici capaci di attivare relazioni con l’ambiente, mentre a San Gottardo di Rimella il recupero diffuso delle borgate propone un modello di rigenerazione lenta e condivisa, basata su interventi puntuali e coordinati.
La partecipazione degli architetti è gratuita e prevede il conferimento di 2 cfp. Iscrizioni entro il 12 marzo.
Per maggiori informazioni e iscrizioni » Portale Servizi Cnappc, https://www.ordinearchitettisondrio.it/formazione/il-tempo-della-montagna-architetturalpina-in-dieci-storie