12 Ordini, un’unica visione: la forza di una voce comune per il futuro della professione

In una fase di particolare rilievo per la professione, segnata anche dall’avvio del percorso elettorale per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Nuova Consulta AL evidenzia il valore strategico dell’unità e della rappresentanza condivisa come elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni in atto e rafforzare il ruolo degli Ordini nel dialogo con le istituzioni. Le elezioni rappresentano un’occasione importante di confronto e riflessione sul futuro della professione e Nuova Consulta intende valorizzare il contributo delle diverse sensibilità e posizioni, nella consapevolezza che la costruzione di orientamenti condivisi, pur nella pluralità delle visioni, costituisca un elemento fondamentale per rafforzare la rappresentanza della categoria.

La presenza congiunta dei dodici Ordini provinciali dentro Nuova Consulta non è solo formalità, ma una scelta politica e istituzionale di grande rilevanza: configura un modello di rappresentanza capace di integrare le realtà territoriali della Lombardia, dai grandi contesti metropolitani ai territori medi e periferici, valorizzando la pluralità come risorsa per la costruzione di una visione comune.

Nuova Consulta AL, sintesi di istanze per una visione unitaria

La forza della nostra comunità professionale risiede nella complementarità delle competenze che la compongono. Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori rappresentano ambiti disciplinari distinti ma profondamente interconnessi, chiamati a operare in modo coordinato sulla complessità del territorio contemporaneo.

L’articolato patrimonio urbano, paesaggistico e produttivo lombardo richiede politiche e strategie in grado di coniugare tutela, innovazione e sviluppo. In questo quadro, Nuova Consulta si propone come luogo di sintesi tra le istanze della professione, promuovendo una visione unitaria che sappia interpretare le specificità territoriali e tradurle in contributo qualificato alle politiche regionali e nazionali.

Un interlocutore unico e autorevole

La nuova coesione rafforza il ruolo di Nuova Consulta come interlocutore autorevole sia nei confronti di Regione Lombardia che delle istituzioni pubbliche: essere portavoce di posizioni condivise è condizione indispensabile per incidere in modo più efficace nei processi decisionali che riguardano il governo del territorio, la qualità del progetto e l’evoluzione della professione.

Nuova Consulta è costantemente presente con i suoi delegati ai tavoli di confronto sul prezziario regionale per superare le criticità evidenziate dagli iscritti e contribuire al suo miglioramento a beneficio di tutti gli utilizzatori.

Nel corso degli ultimi mesi, ha interloquito con l’Assessore all’Ambiente e clima Giorgio Maione, aprendo nuove possibilità di partecipazione ai tavoli tecnici regionali, tra cui il recente dedicato al cambiamento climatico, e rafforzato il dialogo istituzionale su temi strategici come la modifica della Legge Regionale 12/2005 sul governo del territorio.

Parallelamente, Nuova Consulta sta consolidando le relazioni con le altre Federazioni e Consulte tecniche, nella convinzione che solo attraverso un fronte comune delle professioni dell’area tecnica sia possibile affrontare con efficacia le sfide della transizione ecologica, della rigenerazione urbana, dell’innovazione tecnologica e della semplificazione amministrativa.

Responsabilità, dialogo e visione

Il confronto interno alla professione e il dialogo con le istituzioni richiedono un esercizio costante di sintesi e responsabilità. Non si tratta di perseguire un’uniformità improduttiva, ma di costruire convergenze, di cui Nuova Consulta intende essere il luogo, fondate sul riconoscimento delle differenze come valore, contribuendo alla definizione di un’idea di professione moderna, consapevole del proprio ruolo pubblico e capace di affermare la centralità della qualità del progetto nei diversi contesti e alle diverse scale di intervento.

Il patrocinio come scelta politica e culturale

In questo orizzonte si colloca il primo patrocinio dato dalla rinnovata unità, alla prima edizione del festival “BArchitettura. Dialoghi sulla contemporaneità”, promosso a Busto Arsizio (Varese) dal 5 all’8 febbraio dall’amministrazione comunale con l’Ordine di Varese e partner come il Politecnico di Milano, l’Università LIUC di Castellanza e il Liceo Artistico Candiani. Non si tratta di un atto meramente formale, ma di una scelta politica e culturale coerente con la visione di Nuova Consulta.

Sostenere e diffondere un’iniziativa che mette in relazione architettura, città e comunità significa riconoscere il valore della dimensione culturale della professione e promuovere spazi di confronto tra istituzioni, professionisti, mondo accademico e società civile. Il festival rappresenta, in tal senso, un’occasione concreta per rendere visibile il ruolo pubblico dell’architettura e dell’architetto, nonché la responsabilità delle professioni nel dibattito sul futuro dei territori.

Il patrocinio è un primo e concreto segno della volontà di trasferire l’unità in azione culturale, istituzionale e progettuale, per costruire l’architettura del domani e una visione condivisa del futuro della professione.

26 Gennaio 2026

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