È fissata al 30 settembre la scadenza per il versamento della seconda rata dei contributi minimi dovuti dagli iscritti a Inarcassa. I contributi previdenziali minimi, soggettivo e integrativo, vengono infatti anticipati nell’anno di riferimento e corrisposti in due rate di pari importo, con scadenza il 30 giugno e il 30 settembre.
Per il 2026 il contributo minimo soggettivo è pari a 2.800 euro, mentre il contributo minimo integrativo ammonta a 850 euro. A questi si aggiunge il contributo di maternità e paternità, fissato per il 2026 a 72 euro. Il totale annuo dei minimi è quindi pari a 3.722 euro; per chi versa in due rate, la quota ordinaria della seconda rata è di 1.861 euro, salvo eventuali riduzioni o agevolazioni applicabili.
I contributi minimi sono dovuti indipendentemente dal reddito e dal volume d’affari realizzati nell’anno. Inarcassa prevede tuttavia specifiche agevolazioni, tra cui la riduzione per gli iscritti o reiscritti prima del compimento dei 35 anni, e la possibilità, in presenza dei requisiti previsti, di derogare al versamento del minimo soggettivo.
Gli iscritti possono verificare l’importo effettivamente dovuto e l’avviso di pagamento attraverso Inarcassa On Line. Il mancato rispetto della scadenza può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento Generale Previdenza; Inarcassa ricorda inoltre la possibilità di ricorrere, nei casi previsti, al ravvedimento operoso.