Didascalia
Aperta fino al 6 giugno presso la Biblioteca civica d’arte e architettura Luigi Poletti a Modena, la mostra “Ada Defez. Progetti, architetture, impegno civile”, curata da Andrea Costa, Francesco Fantoni e Silvia Sitton, restituisce visibilità a una figura significativa ma a lungo marginale nella storiografia architettonica del secondo Novecento. Esponendo materiali dall’archivio donato alla biblioteca nel 2007 dopo la sua scomparsa.
Dedicata all’architetta e urbanista Ada Defez (Napoli 1931 - Modena 2002), ricostruisce il suo percorso professionale attraverso una selezione di disegni, tavole progettuali, fotografie e documenti frutto del recente riordino del fondo Ada Defez e Vittorio Caruso. Il materiale consente di ripercorrere un’attività progettuale articolata, che attraversa diverse scale di intervento, dall’urbanistica all’architettura fino al disegno degli interni.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore dagli anni della formazione a Napoli fino al trasferimento a Modena nel 1962, in una fase di intensa espansione urbana. Qui Defez opera come libera professionista e docente, contribuendo alla costruzione della città contemporanea. Tra i progetti più rilevanti emergono il complesso residenziale Le Piramidi, realizzato con Romano Botti, l’Hotel Raffaello e numerosi interventi nel quartiere Villaggio Giardino, ambito emblematico delle politiche di sviluppo urbano del periodo.
Dai materiali d’archivio emerge una progettista capace di coniugare rigore tecnico e sensibilità sociale. Accanto all’attività professionale, infatti, si distingue un forte impegno civile e politico, legato alla partecipazione alle organizzazioni della sinistra italiana e ai movimenti femminili, elementi che hanno inciso profondamente sul suo approccio al progetto.
La mostra si inserisce nel più ampio lavoro di valorizzazione degli archivi di architettura moderna promossi dalla Biblioteca Poletti, contribuendo a ricostruire un capitolo significativo della storia urbana modenese. Il percorso è arricchito da un programma di iniziative pubbliche e da un catalogo disponibile anche in versione digitale, ampliando le possibilità di accesso e diffusione dei contenuti.
Per maggiori informazioni » www.comune.modena.it/novita/comunicati/2026/marzo/ada-defez-larchitetta-che-ha-disegnato-alcuni-edifici-simbolo-della-modena-moderna