In mostra a Palazzo Martinengo fino al 14 giugno, un ampio percorso espositivo dedicato a uno dei momenti più fertili della cultura artistica italiana tra fine Ottocento e primo Novecento.
Curata da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, mette in mostra oltre 100 opere, molte delle quali provenienti da collezioni private, attraverso cui viene ricostruita l’originalità dello stile nuovo, o floreale, caratterizzato da linee sinuose e motivi ispirati alla natura.
Arrivato in Italia con l’Esposizione internazionale di Arti decorative di Torino (1902), è indagato attraverso pittura e scultura ma anche arti applicate, grafica pubblicitaria, fotografia e il nascente linguaggio cinematografico. Otto sono le sezioni tematiche, che che affrontano i principali ambiti espressivi del Liberty: dal rapporto tra arte e natura all’intimismo domestico, dalla fotografia al cinema, fino alla ceramica di Galileo Chini, alla moda e ai manifesti pubblicitari. Particolare rilievo assumono anche il ritratto borghese e il ruolo delle grandi esposizioni nazionali che contribuirono alla diffusione del linguaggio liberty in Italia.
Accanto ai dipinti di artisti come Vittorio Matteo Corcos e Gaetano Previati, la mostra presenta sculture, abiti, affiches e oggetti d’arte decorativa che restituiscono il clima culturale di un’epoca segnata da profondi cambiamenti sociali ed estetici.
Previsto 1 cfp autocertificabile per gli architetti.