Resta aperta fino all’1 novembre al Museo delle Alpi del Forte di Bard la mostra "Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche", un percorso espositivo dedicato all'evoluzione del paesaggio montano tra la fine del Settecento e la metà del Novecento.
Curata da Aldo Audisio e allestita negli Alloggiamenti del Museo delle Alpi, l'esposizione propone una riflessione sul rapporto tra uomo e montagna attraverso oltre 70 opere – dipinti, acquerelli, manoscritti, incisioni e manifesti – che documentano i profondi cambiamenti del territorio alpino, con particolare attenzione alla Valle d'Aosta e alla valle di Chamonix.
Articolata in sei sezioni, la mostra mette a confronto gli sguardi di artisti, scienziati e alpinisti che, nel corso di oltre un secolo e mezzo, hanno raccontato e interpretato le Alpi. Dalle rappresentazioni della vita pastorale e degli ambienti naturali si passa alle trasformazioni introdotte dal turismo e dagli sport invernali, fino alle più recenti riflessioni sui cambiamenti climatici e sull'evoluzione del paesaggio.
Tra le opere esposte figurano gli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti dedicati alla discesa dell'armata francese dal Gran San Bernardo nel maggio del 1800, una veduta del Gran San Bernardo realizzata da William Turner e dipinti di Mario Calderini, Italo Mus, Mario Reviglione e Alessandro Lupo, che restituiscono la varietà di interpretazioni artistiche del paesaggio alpino.
L'esposizione si inserisce nel progetto transfrontaliero "DAHU – Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne", iniziativa che coinvolge istituzioni italiane e francesi per studiare le relazioni tra cambiamenti climatici, trasformazioni del paesaggio e comunità alpine, valorizzando il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio.
Per maggiori informazioni » www.fortedibard.it/mostre/metamorfosi-dello-sguardo-le-alpi-immaginifiche/