Didascalia
Proseguono le iniziative dedicate al centenario dell’Università Iuav di Venezia con la mostra “100 disegni per 100 anni”, allestita al Magazzino 6 e visitabile fino al 31 luglio 2026. L’esposizione, curata da Gabriella Liva, Marzia Marandola e Gundula Rakowitz, propone un viaggio attraverso la storia dell’ateneo veneziano mediante una selezione di materiali originali conservati nell’Archivio Progetti.
Il disegno diventa il filo conduttore del percorso espositivo e viene interpretato come strumento di conoscenza, ricerca e costruzione del progetto. Attraverso schizzi, studi, elaborati e documenti provenienti dai fondi archivistici, la mostra restituisce la ricchezza delle esperienze che hanno caratterizzato cento anni di attività didattica e culturale dello Iuav.
Architetti, urbanisti, designer, artisti e studiosi si intrecciano in un racconto multidisciplinare che coinvolge anche moda, teatro e arti performative, evidenziando il ruolo del segno grafico come luogo di sintesi tra pensiero e progetto, tra rigore metodologico e sperimentazione.
Venezia rappresenta il punto di riferimento dell’intera esposizione: città laboratorio, oggetto di studio e paradigma culturale, accompagna la riflessione sul rapporto tra architettura, ambiente e patrimonio. Lungo le pareti una cronologia ripercorre gli eventi principali dell’università a partire dal 1926, mentre sui tavoli si dispiega un articolato corpus di materiali che testimonia la complessità e la stratificazione di un secolo di ricerca progettuale.
In mostra i disegni che testimoniano gli anni di fondazione, quando la Scuola superiore di Architettura sta costruendo un’identità nuova e diversa che sostituisca quella impressa dall’Accademia di Belle Arti. La rassegna si apre con un bozzetto di Brenno Del Giudice per il manifesto della XV Biennale d’Arte di Venezia, di proprietà della Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova. Una serie di opere testimonia concorsi architettonici del primo dopoguerra: la tavola di Giuseppe Torres e Carlo Keller per il concorso del nuovo fabbricato viaggiatori della stazione di Firenze S. Maria Novella; una prospettiva di Virgilio Vallot per il concorso della nuova stazione veneziana di Santa Lucia e il progetto per il ponte di Bassano di Guido Costante Sullam, di proprietà della Fondazione Musei Civici di Venezia. Alcuni disegni rivelano la tensione innovativa e sperimentale del secondo dopoguerra, quando Iuav si guadagnò il ruolo di laboratorio internazionale per il rinnovamento della disciplina con l’apporto di figure di grande caratura, come Carlo Scarpa, il cui modo di disegnare, composto da stratificazioni, dettagli minuziosi e continue varianti, è tra gli esempi più intensi e originali del rapporto tra disegno e costruzione. In mostra è esposto un grande disegno (100x150 cm) tra quelli che Scarpa tratteggiava rapidamente per illustrare quanto andava spiegando nelle lezioni. Sotto teca è mostrato il menabò di Egle Renata Trincanato predisposto per il volume “Venezia Minore”.