Dalla conoscenza del territorio alla gestione dell’emergenza, fino alla valutazione dei danni: la Protezione civile richiede competenze tecniche multidisciplinari, nelle quali anche gli architetti sono chiamati a svolgere un ruolo specifico. È questo il tema al centro del convegno “Le professioni tecniche nella Protezione civile – Esempi operativi”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Brescia in collaborazione con diversi Ordini e Collegi professionali, attraverso la S.O.T. Brescia – Protezione Civile, Supporto tecnico, Professioni Ordinistiche Italiane, e patrocinato da Nuova Consulta AL.
L’appuntamento è fissato per il 9 ottobre, dalle 14:30 alle 17:30, al Centro Fiera di Montichiari, nell’ambito di REAS – Salone Internazionale dell’Emergenza. Il convegno si svolgerà esclusivamente in presenza e prevede 3 CFP di deontologia per gli architetti.
Il REAS, Salone Internazionale dell’Emergenza, costituisce il contesto nel quale si sviluppa il confronto tra le diverse professionalità impegnate nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. La presenza della S.O.T. Brescia si articolerà inoltre lungo tutte e tre le giornate della manifestazione, dall’8 al 10 ottobre, con uno stand dedicato agli Ordini e Collegi aderenti, incontri con i tecnici e un’esposizione fotografica sulle attività di rilievo dei danni causati da terremoti e dissesti idrogeologici.
Il convegno concentra questo confronto in tre ore, proponendo un percorso che parte dall’organizzazione del sistema di Protezione civile e arriva a un’esperienza concreta di dissesto idrogeologico. La prima parte, dedicata a prevenzione ed emergenza, si apre con i saluti dei rappresentanti degli Ordini e Collegi coinvolti: architetti, ingegneri, geologi, geometri, periti industriali, agronomi e forestali e periti agrari.
Alle 15 è previsto l’intervento sul Sistema di Protezione civile, affidato al responsabile del Servizio di Protezione civile della Provincia di Brescia dottor Tognazzi. Segue il rapporto tra professioni tecniche, STN e SOT, con l’intervento di Pietro Triolo, architetto coordinatore STN-CAR Regione Lombardia, insieme ai referenti del CAR Lombardia e della SOT Brescia. La sessione consentirà di presentare le diverse professioni coinvolte e il loro contributo alle attività di Protezione civile.
È soprattutto in questo passaggio che emerge la specificità del ruolo degli architetti: una competenza che si confronta con quella delle altre professioni tecniche e che può essere messa a disposizione delle strutture di Protezione civile attraverso sistemi organizzati e coordinati. La lettura dell’ambiente costruito, degli edifici e delle trasformazioni territoriali si colloca infatti all’interno di un quadro nel quale prevenzione, conoscenza del rischio e risposta all’emergenza sono strettamente connesse.
Dopo la pausa, il programma entra nel vivo degli esempi operativi. Il sindaco di Sonico, in qualità di responsabile della Protezione civile locale, porterà una testimonianza sull’evento di dissesto idrogeologico del 2026, offrendo il punto di vista dell’amministrazione direttamente coinvolta nella gestione dell’emergenza.
Seguirà infine un approfondimento sulla pericolosità e sul rischio idrogeologico della Valle Camonica, affidato a un geologo. Il tema completa il quadro multidisciplinare del convegno, mettendo in relazione l’esperienza concreta dell’emergenza con la conoscenza delle condizioni di rischio del territorio.
La chiusura, alle 17:30, sarà dedicata al question time, alle proposte e alla definizione di possibili percorsi futuri, comprese eventuali manifestazioni di interesse. Un confronto che punta così a rafforzare il rapporto tra professioni tecniche e Protezione civile, valorizzando competenze diverse e complementari nella prevenzione e nella gestione delle emergenze.
La partecipazione degli architetti è gratuita e prevede il conferimento di 3 cfp. Iscrizioni su Portale Servizi Cnappc.
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