The architectural profession in Europe 2020
ACE

L’Architect’s Council of Europe (ACE) ha pubblicato “The architectural profession in Europe”, il dossier biennale sullo stato della professione analizzata dal punto di vista economico, statistico e sociologico.

Il survey 2020 si è basato sulle risposte di un campione di 25.600 architetti, che hanno partecipato nell’anno dell’arrivo del Covid-19, che ha avuto influenze sui risultati.

Nella generalità, gli architetti sono hanno una minore fiducia nel futuro rispetto al 2018, anno dell’ultimo rapporto.

Il numero di architetti europei è arrivato a 560.000, due terzi dei quali sono concentrati in cinque paesi: l’Italia, che son i suoi 152.000 iscritti agli Ordini territoriali continua ad averne il maggior numero sia in termini assoluti che in rapporto con la popolazione (2,5 architetti ogni 1.000 abitanti), Germania (118.000), Spagna (48.000), Regno Unito (43.000) e Francia (30.000). Tutti insieme contribuiscono all’economia europea per 17 miliardi di euro su un mercato del settore delle costruzioni pari a 1914 miliardi di euro. La modalità e i tempi del lavoro sono stati modificati e ridotti dalla pandemia: solo il 75% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di avere lavorato a tempo pieno nel 2020 (per l’Italia è il 70%), con un incremento di chi si dichiara disoccupato passato dal 2% del 2018 al 7%. Il 42% degli architetti europei sono donne e il 34% hanno meno di 40 anni.

I ricavi provenienti dall’attività professionale sono molto diversificati, come molto spesso è alto il gender gap. In media, gli architetti maschi europei dichiarano 50.286 euro di reddito imponibile, contro i 39.565 euro delle donne, per una differenza del 21%. L’Italia mantiene la differenza percentuale dei redditi (20%), con gli uomini che mediamente dichiarano 29.674 euro e le donne 23.739 euro.

La maggior parte degli architetti europei pensa che andrà in pensione tra i 65 e i 69 anni. Il 13% pensa che non ci andrà mai, mentre il 14% ritiene di poterci andare prima dei 65 anni. Oltre il 40% degli italiani, ma anche dei norvegesi, britannici e danesi, non si aspetta che la pensione arriverà prima dei 70 anni.

Tutti i dati, comparati e generali, sono consultabili nel dossier, allegato.

19 Aprile 2021

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