Vico Magistretti e Carlo Aymonino alla Triennale
© Triennale Milano - foto Gianluca Di Ioia

© Triennale Milano - foto Gianluca Di Ioia

La Triennale di Milano riapre dopo chiusura forzata portata dalla pandemia con due mostre dedicate al mondo dell’architettura.

Vico Magistretti. Architetto milanese
È curata dallo storico dell’architettura Gabriele Neri “Vico Magistretti. Architetto milanese”, aperta fino al 12 settembre.
La mostra espone ripercorre il precorso progettuale dell’architetto scomparso nel 2006, che lo scorso anno avrebbe dovuto essere al centro delle celebrazioni del centenario dalla nascita sospese a causa della pandemia. È realizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti ed espone disegni, schizzi, modelli, fotografie, prototipi e pezzi originali conservati nell’archivio.
“Vico Magistretti. Architetto milanese” è divisa in sezioni tematiche che espongono alcuni dei progetti di architettura più significativi, tra cui i milanesi Chiesa di Santa Maria Nascente al QT8 (1947-55, con Mario Tedeschi), Torre al Parco in via Revere (1953-56, con Franco Longoni) e palazzo per uffici in corso Europa (1955-57). In mostra anche le torri di piazzale Aquileia (1961-64), la Casa Arosio ad Arenzano (1956-59), il Golf Club di Carimate (1958-61), la casa Bassetti ad Azzate (1959-62), il Municipio di Cusano Milanino (1966-69), la Facoltà di Biologia dell’Università di Milano (1978-81) e la Casa Tanimoto a Tokyo (1985-86).
Non mancano i suoi celebri progetti di design, che l’hanno portato a collaborare con importanti aziende del settore tra cui Cassina, Artemide, Campeggi, De Padova, Flou, Kartell e Oluce.

Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento
La mostra dedicata all’architetto romano scomparso nel 2010 è aperta fino al 22 agosto. Il curatore Manuel Orazi, partendo da un’idea di Livia e Silvia Aymonino, ripercorre il percorso professionale e umano attraverso materiali d’archivio, progetti, dipinti, testi, fotografie e interviste.
La mostra intende indagare l’opera di Aymonino e i diversi contesti in cui ha vissuto e lavorato, articolandosi in un percorso cronologico. L’attività di Carlo Aymonino attraversa fasi storiche, esperienze e realtà differenti: dall’impegno nella ricostruzione del Dopoguerra al lavoro sulle periferie, dall’insegnamento universitario allo IUAV di Venezia fino all’esperienza come Assessore per gli interventi al Centro storico di Roma, dall’amore giovanile per la pittura al costante esercizio del disegno.
La fedeltà al tradimento, a cui fa riferimento il titolo della mostra, è la paradossale capacità di Carlo Aymonino di confrontarsi con tutte i principali ambiti culturali e politici del secondo Novecento senza mai rimanere ingabbiato in un’unica categoria statica, evolvendo cioè costantemente per piccoli strappi - interpretabili come tradimenti.

Per maggiori informazioni » triennale.org

14 Maggio 2021

CONDIVIDI
  • Stampa Articolo
  • Invia Articolo
IN EVIDENZA
CALENDARIO EVENTI
PROSSIMI 10 EVENTI      
25
SET
Il tempo della montagna: proiezione e dibattito
 18:00 - 20:00   via Picchi 2, Chiavenna   Cineteatro Vittoria 
28
SET
Paesaggi in transizione. Il cambiamento climatico tra progetto, pianificazione e tutela
 09:00 - 17:30   Polo di Cremona del Politecnico di Milano, Aula Magna Maffezzoni 
01
OTT
Parlare in pubblico - ottobre 2026
 14:30 - 17:30   via Solferino 17, Milano   sede dell'Ordine 
08
OTT
Parlare in pubblico - ottobre 2026
 14:30 - 17:30   via Solferino 17, Milano   sede dell'Ordine 
15
OTT
Parlare in pubblico - ottobre 2026
 14:30 - 17:30   via Solferino 17, Milano   sede dell'Ordine 
22
OTT
Parlare in pubblico - ottobre 2026
 14:30 - 17:30   via Solferino 17, Milano   sede dell'Ordine 
SEGUICI SUI SOCIAL
UTILITÀ
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Condizioni d’uso
  • Credits
  • Webmaster